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Ed e' trascorso anche il primo giorno di scuola Qual e' il bilancio?
Objavljeno: 06.09.2022 u Objavljeno: 11:06
Ed e' trascorso anche il primo giorno di scuola
Qual e' il bilancio?
Il primo giorno di scuola in Croazia e' dietro di noi. Per alunni e genitori, ma anche per insegnanti e collaboratori professionali, questo e' stato un giorno particolare, foriero di novita'. Qualcuno lo ha definito piu' entusiasmante di un compleanno o di un capodanno. I commenti sono stati tanti. Lo scrive qualcuno che il mondo della scuola lo conosce da tempo, ma sopratutto qualcuno che il primo giorno di scuola lo ha trascorso in piu' istituzioni scolastiche. Da qui anche i commenti piu' disparati.
Cominciamo da Umago
Difficile durante questa giornata non dire qualcosa sulla costruenda scuola media superiore di Umago. Tutti la chiamano scuola, ma in realta' e' solo un edificio da quasi 50 milioni di kune alle quali ne vanno aggiunti ancora 12 milioni per essere completato. Lo abbiamo voluto fotografare di buon' ora dato che il nostro percorso quel giorno era vario e ci ha portato anche alle scuole di Rovigno. Accanto alla sua imponenza il niente. Un' atmosfera desolata rotta solo dai lavori all' orticoltura portati avanti oramai da giorni dagli addetti della municipalizzata ''Komunela s.r.l.''. Due foto di rito, una per il nostro portale, le altre per un quotidiano e subito una critica al nostro indirizzo. A parlare e' stato colui che si fregia della competenza maggiore tra gli addetti ai lavori, ma solo in fatto di organizzazione dei lavori al verde del circondario, non certo quando il riferimento verte sulla scuola. Senza dire buongiorno, mentre uno dei suoi operai borbottava perche' fotografato su suolo pubblico assieme agli altri intenti a portare in porto un lavoro pubblico, il capo si rivolge a noi con le parole:'' Voi sapete solo sputare su tutto e non riconoscete neanche quella parte di buono che si fa…''.
Oggi sembrano essere tutti esperti
Ma mentre a noi non e' minimamente balenato di imporre lezioni a chi fa il proprio lavoro, l' altra parte si e' arrogata il diritto di farlo. A farlo e' stato un capoturno della ''Komunela'', un ragazzone che conosciamo tutti, poco amato dai suoi subordinati, giunto in quel collettivo da altri lidi, un po' burbero a volte, ma che in tal caso ha voluto sottolineare che lui sa meglio di noi perche' abbiamo fotografato l' edificio, lui sa meglio di noi a cosa ci servono le foto e ovviamente lui sa meglio di noi come si fa il nostro lavoro di giornalisti. Quello che pero' questo ragazzone si e' scordato e' che noi facevamo il nostro lavoro senza interferire con il suo.
Lavaggio del cervello?
Dalle parole rivolteci dal ragazzone, sulla falsariga di quelle sentite tante volte dalla bocca del sindaco Bassanese, abbiamo capito che molti dipendenti dell' amministrazione comunale umaghese e delle sue ditte municipalizzate ,utilizzano sempre precise espressioni uscite dalla bocca del primo cittadino. Teorie del sindaco, molte volte scorrette e fin troppe volte a digiuno di fondamenti di realta' alla pari delle cacce alle streghe medievali in salsa di fobie da baraccone. Tutti coloro che non la pensano come Bassanese sono nemici del popolo…il popolo e' Bassanese…la scuola e' un dono di Bassanese…cavolo! Sembra quasi il Duce che ci ha dato la luce! Ma Bassanese dimentica troppo spesso che i soldi spesi senza lo straccio di alcun intervento regionale o ministeriale, per non dire europeo, arrivano da un bilancio cittadino sempre piu' depauperato che dovrebbe lenire altri mali, in vista anche di una ripresa post- Covid e di una serpeggiante crisi energetica. La scuola (edificio) umaghese e' stata infatti pagata piu' volte. Lo abbiamo fatto pagando l'I.V.A. allo Stato, lo abbiamo fatto in 1000 altre occasioni pagando le tasse alle regioni. In Croazia Stato e regioni provvedono alle scuole medie superiori…lo fanno per legge. Ora l' abbiamo costruita vendendo l' oro di famiglia di tutti i cittadini. L' oro si vende una volta sola.
Che abbia ragione Bassanese?
Che quel manipolo di infedeli etichettati come disgraziati dall' amministrazione umaghese che osano pesino scrivere articoli, manipolo ai quali il sindaco e la sua lacunosa cultura sociale hanno da tempo tolto il saluto, siano veramente contro la scuola media? Che valga anche per i consiglieri dell' opposizione umaghese? A vendere questa teoria i nostri soliti eroi dell' amministrazione comunale, tutti gasati, tesi come le corde di un violino ma collegati tra loro in base al principio dei vasi comunicanti. Una teoria che ci veniva insegnata durante le ore di fisica in VII classe. Appena un vaso e' collegato, a riempirsi sono anche gli altri. Praticamente come l' amministrazione Bassanese: appena uno si arrabbia, si arrabbiano tutti gli altri. Il benvenuto davanti alla scuola e' un risvolto della teoria dei vasi comunicanti, a testimonianza della zizzania che questa amministrazione ha inculcato nei suoi cittadini e dipendenti e a dimostrazione che sempre questa amministrazione ha seri problemi nell' accettare le critiche. Ah…quasi dimenticavamo… di grandi problemi l' amministrazione Bassanese ne ha pure con la stampa indipendente. Quello e' il vero cruccio…
Chi ha ragione, allora?
L' unica ragione sta nella capacita' di ragionare di ognuno di noi e non nell' inculcamento di coloro che, purtroppo , anche controvoglia, hanno da tempo venduto la propria spina dorsale. Speriamo almeno lo abbiano fatto a caro prezzo. La verita' e' pero' una : nessuno ad Umago e' contro la scuola media superiore. Non lo e' l' opposizione, non lo e' la cittadinanza e non lo sono neanche quei quattro disgraziati che animano questo portale. Chi scrive sa bene che 40 anni di spese viaggio degli umaghesi solo per raggiungere le scuole di Buie, bastavano per costruire due scuole del genere ad Umago. Di anni ne sono passati quasi 70. Forse i borbottanti capoturno della ''Komunela'' non se ne rendono conto, ma un edificio non fa una scuola, come l' abito non fa il monaco. E' colpa del modo, impregnato dall' arroganza di qualcuno, se dopo due anni dal completamento di un edificio senza parte e ancora meno arte, Umago non ha ancora una scuola media superiore. Grazie a tali scalzonerie del sindaco, Umago e' stata privata nel tempo anche di altre importanti cose.
Se lo avessimo fatto noi…ahi, ahi
Alla maniera delle tribu' indiane abbiamo chiesto consiglio ai piu' vecchi che hanno fatto lo stesso mestiere del nostro sindaco Bassanese. Abbiamo chiesto un commento al sig. Marko Martinčić, presidente dell' esecutivo dell' ex comune unitario di Buie. Per chi non se lo ricorda, era il nostro grande comune fino al 1993, anno della frammentazione del paese in quella parossistica nuova ridefinizione geopolitica su ricetta ecclesiastico - HDZ-tiana che ci ha dato 576 nuovi comuni e regioni. Ebbene:''…se fossimo stati noi al tempo a devolvere una tale massa di danaro pubblico in un progetto dalla dubbia realizzazione il cui fine, per quanto nobile, non incontri le mozioni di legge in materia, da allora saremmo ancora in galera…'' ci ha detto Martinčić. Ma per il promotore, le colpe sono ora degli altri. La colpa e' della Regione, della rete delle scuole, della legge in materia e soprattutto dei giornalisti che fanno le foto e non dicono mai trattarsi di una buona cosa.
Data astrale 3457 punto 5…
Citando una delle frasi piu' famose di ''Star Trek'' diremo che in tutto questo fardello che ai poco informati, come presso la municipalizzata ''Komunela'', sembra un altro merito del nostro supersindaco Vili, diremo che dall' amministrazione comunale e' trapelata anche una data d' apertura. Quella del prossimo anno scolastico. Parlando di un edificio completato, sembra comunque una data ancora lontana. Per l' occasione diremo che, in tutt' altra veste e sinergia d' intenti, sempre il primo giorno di scuola di quest' anno ad aprire i battenti e' stata la nuova scuola media ''L. da Vinci '' di Buie, costruita in tempo ancora piu' record dell' edificio di rione Polesine, ma soprattutto una scuola legale. Indubbiamente ad Umago dovevamo andare a scuola dai buiesi. Diremo anche che, il prossimo anno scolastico vedra' anche l' apertura della seconda scuola elementare cittanovese, anch' essa costruita ex novo accanto alla vecchia. Noi comunque, giornalisti e disgraziati che non siamo altro, in tale occasione ci sentiamo di dare un consiglio serio e oltremodo obiettivo al nostro municipio. In realta' e' un' idea che aleggia da tempo ed e' una delle soluzioni piu' consone in questo caso. Puntare sulla sinergia tra pubblico e privato e votare la consegna dell' edificio al settore privato che lo trasformera' finalmente in scuola. E' vero…in questo caso parliamo di scuola privata sul modello di altre nella nostra regione. Se qualcuno magari inorridira' per una tale soluzione, si ricordi che l' edificio e' in disuso da quasi due anni e chissa` quanti ne passeranno ancora. Magari si salva il salvabile. Abbiamo un consiglio anche per i capoturni della ''Komunela''. Invece di prendersela con i giornalisti, dopo giorni di interventi all' orticoltura nel cortile dell' edificio, oltre alla mere ''rose fresche e aulentissime'', perche' non piantare anche un po' di verdura di stagione come i cavoli o le verze?
di mr. Maurizio Rota