Nakon brutalnog incidenta na plaži Kempinski, oglasili se vlasnici susjednih parcela
E' sempre bello vedere gli addetti del comune nel salvorino
Objavljeno: 02.03.2021 u Objavljeno: 18:22
Peccato non li mandino piu' salientemente
Plauso ai bravi addetti della municipalizzata ''Komunela s.r.l.'' intenti a munire l'area di Zambrattia di nuovi segnali stradali. Plauso molto minore se non addirittura assente, a chi li ha mandati, invece. Non che chi li abbia mandati non abbia fatto bene, ma perche' il comune e le sue municipalizzate sono fin troppo assenti nel salvorino, come nel resto dell'interland umaghese. Seppure i bravi addetti non abbiano mancato di sottolineare la loro frequente presenza in zona, molto resta da fare e i locali se ne rendono eccome conto. E poi la segnaletica da montare andra' a coadiuvare i lavori al nuovo grande collettore fognario Umago – Salvore e sara' pertando di natura provvisoria, ma e' gia' qualcosa.
Facciamo una carellata?
Che i mali del territorio siano tanti ce lo dicono gli stessi salvorini da anni, quando vedono le strade locali che si sdrucciolano, i dossi rallentatori che non tornano al loro posto, il mancato taglio dell'erba durante la stagione primaverile e estiva, i mancati trattamenti contro le zanzare d'estate o l'assenza di una logica urbanistica che dovrebbe imporre agli investitori di mettere su anche negozi e farmacie invece dei soli dormitori che chiamiamo seconde case. Una delle aree piu' turistiche dell'umaghese non puo' contare sul completamento della rete fognaria in tempi brevi, seppure il nuovo collettore fognario sia un progetto annunciato in pompa magna. Ci sono vie dove la meta' dei residenti ha un allacciamento e l'altra meta' no, e quanto i lavori pubblicizzati dal Comune si facciano prima desiderare, mentre dopo sembrano non finire mai lievitando le spese, gli abitanti oramai lo sanno bene . Gli ultimi grossi interventi alla rete fognaria risalgono a quasi 20 anni fa ed ora che il comune ha ritoccato i piani ambientali per addivenire a tanti bravi investitori, anche il vecchio progetto della canalizzazione negli abitati, va rivisto. Molte aree pubbliche, infatti, non sono piu' tali essendo state vendute a privati, il che non stupisce nessuno. Non parliamo della rete del gas che si e' da tempo fermata ad Umago. Di continuare con la metanizzazione non se ne parla nemmeno…eppure, ai tempi del governo Sanader era partito tutto bene con l'arrivo dell' idrocarburo in zona dai giacimenti dell'Adriatico del Nord. Ciononostante registriamo scarichi privati sulle aree demaniali pubbliche, strade comunali allagate ad ogni acquazzone, l'edilizia forzata in pieno rilancio, l'insufficienza delle viabili locali nel venire incontro ai nuovi propositi edilizi, mentre i pochi interventi vengono compiuti laddove abitano importanti rappresentanti dell'amministrazione locale. In zona abitano sia l'assessore comunale all'urbanistica che il presidente del Consiglio cittadino. Presso una delle abitazioni di quest'ultimo, negli ultimi anni, in fatto di infrastruttura non si e' badato a spese rasentando l'assurdita' che da troppo tempo caratterizza gli interventi comunali in zona. E pensare che il diretto interessato con tono solenne e scocciato al contempo, alla domanda sul perche' si asfalti solo li e non dove esiste un vero bisogno, da due anni ripete di non sapere il perche' e di essere allo scuro di tutto. Che sia veramente sincero?
Si asfaltano due volte le stesse strade
Dunque, interventi di bitumatura su misura laddove il vecchio asfalto ha ancora molto da dire, mentre a cento metri di distanza la pozza che si forma ad ogni acquazzone raggiunge i 20 metri di lunghezza. La pozza e' li da almeno cinque anni, il nuovo asfalto ne ha invece due…ma qui dicono che sia solo per gli eletti…
Quello che invece, e' per tutti, sono le bollette comunali che arrivano con ogni tempo e motivazione…ad ogni mese e per sempre, specialmente quelle del convogliamento delle acque piovane, quasi una presa in giro per coloro che in piu' punti di Zambrattia, devono affrontare un guado per raggiungere il proprio uscio di casa. A tutti coloro che si immedesimeranno in queste righe, addurremo anche la motivazione delle maestranze che hanno ritenuto opportuno asfaltare solo mezza via. Il motivo stava nella momentanea mancanza di materiale.
Avete provato a sposarvi senza la moglie?
La teoria di una tale lestofantesca scusa viene ripresa dal detto …''perche' non ci sposiamo senza la moglie ?''… Solo cosi' si possono interpretare le scuse di professionisti del mestiere che il giorno dell'asfaltatura si sono portati appresso la meta' del bitume necessario. Il bello e' che sono passati due anni e due assessori all'urbanistica nonche' innumerevoli domande al Comune da parte dei residenti e da allora un po' di bitume in piu' se lo poteva anche trovare. Forse lo stesso bitume stava solo nel prezzo che abbiamo pagato tutti noi? Ad ogni modo professionisti del mestiere e loro mandanti e finanziatori, dovrebbero probabilmente tornare a scuola e per l'esattezza alla seconda classe elementare quando si approfondiscono le sottrazioni e si imparano le tabelline moltiplicative. Farebbe bene a loro e alla comunita' tutta…e non solo al salvorino dove come un po' in tutte le realta' rurali del Comune di Umago, da tempo non si mette un chiodo in favore dei residenti. Meno male che almeno qualche insegna stradale di tanto in tanto arriva…anche se siamo certi che non si tratta per niente delle avanguardie delle tangenziali che dovrebbero snellire il traffico estivo in zona. E pensare che le tangenziali stanno sulla carta da quasi trent'anni. Ma a quel tempo sia gli insoddisfatti locali che gli assessori di oggi erano ancora troppo piccoli…
di
mr. Maurizio Rota