Nakon brutalnog incidenta na plaži Kempinski, oglasili se vlasnici susjednih parcela
E' la volta di nuovi lavori alle infrastrutture…
Objavljeno: 09.06.2022 u Objavljeno: 20:34
E' la volta di nuovi lavori alle infrastrutture…
…ed e' la volta dei turisti, pure!
''…bello e impossibile…'' cantava Gianna Nannini nell' omonima famosissima canzone del 1986. E' passato qualche anno, un po' d' acqua sotto a i ponti, il mondo e' andato avanti e ora siamo piu' vecchi e brontoloni. A brontolare, per forza di cose , anche i residenti della zona di Punta dove i soliti lavori del municipio umaghese, non solo danno l' ennesimo esempio di perfetta tempistica in concomitanza con il primo boom turistico, ma danno anche parvenza di essere, appunto,…belli e impossibili da finire per tempo.
E un bel calendario? Niente?
Forse con gli ultimi risvolti dell' inflazione anche i prezzi dei calendari sono indubbiamente lievitati, fatto sta che a due passi dal mese di giugno e con quasi tutti gli alberghi e sistemazioni aperti nell' umaghese, oltre alle ruspe, ora e' la volta dell' occlusione della riva pubblica in zona ''Lanza'', fatto che piomba tra i locali come un ''…mal de panza!''
Perche' ''…mal de panza…'' ??
Accantonati i disagi sulla riva umaghese, accantonati quelli agli esercizi commerciali adiacenti, oltre a quelli presso il locale distributore di carburanti, da queste parti anche la stagione della pesca sportiva e delle gite in barca e' compromessa. In base al principio secondo il quale i lavori del comune umaghese sono sempre cosa seria, fatta eccezione per gli esecutori e per le relative date di conclusione degli stessi che tra un po' verranno annoverate anche nell' annuario di Frate Indovino, da poco i locali residenti in questo rione umaghese, non possono raggiungere nemmeno i propri natanti.
Che sia una sorta di punizione?
Ma certo che no. In fondo sindaco Bassanese e corposamente lievitante amministrazione comunale al seguito, non fanno altro che venire incontro ai propri cittadini. Peccato che gli stessi non possano, pero', venire incontro alle loro barchette e cabinati in barba al principio dell' inviolabilita' del demanio marittimo che e' di tutti. Le maestranze dell' ennesimo cantiere tra un po' si prodigheranno al fine di non far passare neanche l' aria che respiriamo. Saremmo felici di sapere un qualche motivo di tale presa di posizione da chi i lavori li ha voluti. Magari si poteva lasciare uno straccio di passaggio per i pedoni…magari solo ad uso dei locali che hanno un natante. Ma forse chi scrive e' solo uno sciocco che di cantieri non capisce niente, seppure gli strafalcioni osservati e descritti da questo portale solo ad Umago e dintorni durante i tanti lavori municipali da un anno a questa parte, facciano credere che gli sciocchi abitino da un' altra parte.
di mr. Maurizio Rota